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Marketing automation per l’e-commerce: quanto fatturato genera davvero? Il caso Overly

Nei primi 30 giorni di operatività piena, circa una transazione su cinque del sito Overly.it ha avuto Manago AI tra i punti di contatto del percorso d’acquisto. Ma il dato più importante non è il numero: è da dove nasce.

La maggior parte degli e-commerce sa quante email invia. Pochi sanno quante vendite quelle email generano davvero. È in quello scarto — tra attività di marketing e fatturato attribuibile — che si decide se la marketing automation è una spesa o un investimento misurabile.

Il caso di Overly è interessante proprio perché quel risultato non nasce dal caso, né dal solo strumento. Nasce dall’incontro di tre fattori che, presi singolarmente, non bastano: un cliente con i presupposti giusti, la piattaforma giusta e il metodo con cui un’agenzia la mette a terra. È la sinergia tra questi tre a produrre il numero — ed è il filo che lega tutto il racconto che segue.

Primo fattore — il cliente: Overly

Overly.it è un e-commerce verticale specializzato in elettronica di consumo, informatica e grandi elettrodomestici. Non compete solo sul prezzo: il suo modello di servizio è completo — consegna al piano, installazione, ritiro dell’usato, consulenza tecnica telefonica. Le vendite passano da canali sia proprietari sia terzi (sito, Amazon, comparatori), con un ticket medio elevato.

È il profilo ideale per una piattaforma di conversion marketing: base contatti strutturata, scontrino medio alto, forte potenziale di fidelizzazione ancora in larga parte inespresso. Ma un buon profilo cliente è una condizione necessaria, non sufficiente: senza gli altri due fattori, resta potenziale.

Le priorità definite insieme al cliente erano chiare:

  • aumentare la retention e la frequenza di riacquisto;
  • monetizzare i servizi accessori ad alta marginalità (installazione, ritiro usato, assistenza);
  • raffinare la segmentazione per comunicazioni più rilevanti;
  • misurare l’impatto reale del marketing sulle transazioni, distinguendo l’influenza assistita dall’ultimo clic.

La sfida: collegare dati, comportamento e vendite

Prima dell’integrazione, Overly operava senza un sistema centralizzato capace di collegare il comportamento degli utenti sul sito, le comunicazioni di marketing e le transazioni effettive. La visione era frammentata: si sapeva quante email partivano, non quante vendite producevano. La domanda da cui siamo partiti era semplice ma cruciale: quanta parte delle vendite è davvero influenzata dalla marketing automation?

Secondo fattore — il metodo: l’onboarding che fa la differenza

Prima ancora di attivare la prima automazione, il progetto ha richiesto una fase di onboarding strutturata, condivisa tra Asernet, il team Manago AI e il cliente. È il passaggio più spesso sottovalutato — e in realtà quello che determina il successo dell’intera implementazione. È qui che un’agenzia smette di “installare un software” e inizia a costruire un risultato.

Concretamente:

  • Audit iniziale — analisi della base contatti, del catalogo, del funnel d’acquisto e delle campagne attive, per mappare punti di forza e gap.
  • Definizione dei KPI — obiettivi misurabili (recupero carrelli, frequenza di riacquisto, valore delle transazioni attribuite) con benchmark condivisi fin dal primo giorno.
  • Architettura dei segmenti — segmenti dinamici costruiti sul comportamento reale, non la frammentazione improvvisata.
  • Rollout progressivo — attivazione per priorità, validando ogni flusso prima del successivo.
  • Formazione operativa — autonomia del team interno, senza dipendere dall’agenzia per ogni intervento.

I risultati del primo mese non sono frutto del caso: sono la conseguenza diretta di una base costruita bene.

La soluzione tecnica: Manago AI su PrestaShop

Sul sito Overly.it, sviluppato in PrestaShop, abbiamo curato:

  • integrazione nativa tramite plugin ufficiale, con sincronizzazione bidirezionale di contatti, ordini e comportamenti;
  • tracking avanzato degli eventi on-site (visite prodotto, aggiunta al carrello, abbandono, acquisto);
  • setup della Customer Data Platform con segmenti dinamici;
  • workflow di automation per benvenuto, nurturing post-acquisto, recupero carrelli e comunicazioni promozionali segmentate;
  • configurazione del modello di attribuzione per misurare l’impatto sulle vendite.

Terzo fattore — la piattaforma giusta: non marketing automation, ma conversion marketing

Definire Manago AI un sistema di “email marketing” è riduttivo, e fuorviante per chi deve valutarlo. Un tool di automation spinge comunicazioni; una piattaforma di conversion marketing lavora sull’intero percorso che trasforma un visitatore anonimo in cliente, e poi in cliente che ritorna. Manago AI si posiziona oggi come Customer Engagement Platform europea e certificata, costruita per l’e-commerce. Letta lungo l’imbuto di conversione, copre quattro momenti distinti.

1. Convertire il traffico sul sito. È il livello più direttamente “conversion”: pop-up e banner dinamici, raccomandazioni di prodotto, analisi del comportamento dei visitatori e strumenti conversazionali (chat in tempo reale, raccolta di zero-party data) che guidano il visitatore verso l’azione. È qui che il traffico smette di essere un numero e diventa un contatto qualificato.

2. Conoscere. Alla base c’è una Customer Data Platform certificata che costruisce profili cliente a 360°, integra i dati e-commerce e abilita la segmentazione dinamica in tempo reale. È il motore che rende rilevante ogni interazione: senza dati unificati, la “personalizzazione” resta un’etichetta.

3. Convertire con la personalizzazione omnicanale. Sui dati della CDP, la piattaforma attiva comunicazioni personalizzate su email, SMS, web push e mobile, con raccomandazioni di prodotto in tempo reale e workflow per gli scenari ad alto impatto. L’obiettivo non è inviare di più, ma intercettare la persona quando la conversione è più probabile.

4. Misurare la conversione. È il pezzo che separa il conversion marketing dall’email marketing: analisi dei percorsi di conversione, attribuzione delle transazioni alle attività, ROI per ogni azione. È esattamente ciò che, nel caso Overly, ci ha permesso di parlare non di “email inviate” ma di transazioni assistite e attribuite.

Per un e-commerce con catalogo ampio, ticket medio elevato e una proposta basata anche sul servizio, questa è la differenza che conta: non uno strumento che manda messaggi, ma un sistema che presidia ogni punto in cui un cliente decide se comprare.

I risultati: 30 giorni, in percentuale

Per leggere i numeri serve distinguere due modelli di attribuzione, perché misurano cose diverse:

  • Attribuzione assistita (multi-touch) — Manago AI come uno dei punti di contatto del percorso, non necessariamente l’ultimo.
  • Attribuzione diretta (ultimo clic) — Manago AI come ultimo contatto prima dell’acquisto.

Espressi come quota sul totale del mese:

Modello di attribuzioneQuota sul totale transazioni
Assistita (multi-touch)~1 su 5
Diretta (ultimo clic)~1 su 10

In sintesi: circa una transazione su cinque ha visto Manago AI come parte attiva del customer journey, e quasi una su dieci è direttamente riconducibile alle sue comunicazioni — tutto nel primo mese, con i flussi ancora in fase di ottimizzazione.

Come leggere questi numeri

Il valore di questi dati non sta solo nella loro entità, ma nel fatto che li teniamo separati. Sommare assistita e diretta per ottenere un numero più grande sarebbe scorretto: la prima misura l’influenza, la seconda la conversione. Distinguerle è ciò che trasforma un report in uno strumento di decisione. E vanno letti per quello che sono: i primi 30 giorni, un punto di partenza più che un punto d’arrivo.

La sinergia che produce il risultato

Il caso Overly conferma un principio semplice ma spesso ignorato: nessuno dei tre fattori, da solo, avrebbe prodotto quei numeri.

  • Il cliente giusto, senza la piattaforma e il metodo, sarebbe rimasto potenziale inespresso.
  • La piattaforma giusta, senza un cliente adatto e una configurazione rigorosa, sarebbe stata solo un canone mensile.
  • Il metodo dell’agenzia, senza una piattaforma all’altezza e un cliente con i presupposti, non avrebbe avuto su cosa lavorare.

La tecnologia abilita. Il cliente offre il terreno. Il metodo trasforma l’uno e l’altro in fatturato misurabile. È la sinergia dei tre a fare la differenza — non la somma, ma l’allineamento.

Il ruolo di Asernet

Asernet S.r.l. è un’agenzia web specializzata in e-commerce, SEO e soluzioni digitali, e partner certificato Manago AI. Seguiamo i clienti in tutte le fasi: analisi delle esigenze, scelta e integrazione della piattaforma, configurazione delle automazioni, monitoraggio dei risultati. Il nostro lavoro è esattamente il terzo fattore del triangolo: far incontrare il cliente giusto e lo strumento giusto, con un metodo che produce risultati misurabili invece di sola attività.

Se gestisci un e-commerce e vuoi capire quanta parte delle vendite potresti ricondurre a una strategia strutturata di conversion marketing
I risultati descritti si riferiscono al contesto specifico di Overly: il punto di partenza di ogni progetto è capire il tuo.

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