C’è una domanda che i nostri clienti ci fanno da anni con una punta di diffidenza: PrestaShop è ancora una scelta valida? La risposta è sempre stata sì, con le dovute precisazioni. Nel 2026, per la prima volta, la risposta è sì senza riserve, e la ragione non è nostalgica ma concretamente strategica.
Quello che è cambiato davvero
Il 18 febbraio 2026 si è chiusa una delle operazioni più significative nel panorama dell’e-commerce europeo degli ultimi anni. Il gruppo tecnologico polacco cyber_Folks, attraverso la sua controllata cyber_Pixel, ha completato l’acquisizione del 100% di PrestaShop per circa 53,7 milioni di euro (cyber_Folks ne detiene il 79%, i fondatori di Sylius il 21%). In parallelo, ha integrato nella stessa holding Sylius, piattaforma enterprise headless, e BitBag, agenzia di sviluppo specializzata in soluzioni e-commerce complesse.
Il risultato è un ecosistema che sulla carta non esisteva prima: oltre 700.000 aziende clienti nel mondo, 35 miliardi di euro di valore della merce gestita ogni anno e uno stack tecnologico che copre ogni livello di complessità, dalla piccola impresa che inizia a vendere online fino al progetto enterprise con logiche di marketplace proprietario.
Per capire perché questo cambia le cose, bisogna capire da dove veniva PrestaShop e dove sta andando.
Il problema del passato: un prodotto senza un proprietario tecnologico
PrestaShop è nata nel 2007 in Francia ed è cresciuta fino a diventare la piattaforma open source di riferimento in Europa meridionale. In Italia, Spagna e Francia si concentra oltre il 70% delle installazioni attive. Un ecosistema locale ricco di agenzie, sviluppatori e integratori, molto più maturo di quanto la quota di mercato globale (circa lo 0,8% del totale dei CMS e-commerce) lasci intuire.
Il punto debole degli ultimi anni non era la tecnologia. Era la proprietà. Dal 2021 PrestaShop apparteneva a MBE Worldwide (oggi Fortidia), il gruppo italiano di Mail Boxes Etc., forte in logistica e spedizioni, debole nella visione di prodotto digitale. Un’azienda di atomi che gestiva un prodotto di bit. La roadmap rallentava, i segnali di mercato restavano senza risposta e la community guardava Shopify avanzare in Europa con crescente preoccupazione.
Con cyber_Folks le cose cambiano strutturalmente. Non è un gruppo logistico che ha comprato una piattaforma software: è un’azienda tecnologica quotata in borsa, con prodotti digitali nel proprio DNA, con una visione chiara e le risorse per far evolvere un ecosistema moderno.
La visione: il continuum tecnologico europeo
La mossa più intelligente dell’acquisizione non è PrestaShop da sola. È la combinazione.
cyber_Folks ha costruito una vera e propria scala di prodotto per il commercio digitale: Shoper per le micro e piccole imprese, PrestaShop per i merchant di medie dimensioni che hanno bisogno di flessibilità open source e Sylius per i progetti enterprise più complessi. Tre piattaforme, un ecosistema, una proprietà.
La conseguenza pratica è rivoluzionaria: per la prima volta crescere non significa migrare. Un merchant che parte su PrestaShop e sviluppa esigenze enterprise potrà evolvere verso Sylius restando nello stesso ecosistema tecnologico, con le stesse competenze di sviluppo e le stesse logiche di integrazione. Entrambe le piattaforme sono costruite su PHP e Symfony, rendendo la convergenza tecnica reale e non soltanto di marketing.
La base tecnica: PrestaShop 9 non è la piattaforma di ieri
Indipendentemente dall’acquisizione, la piattaforma ha compiuto un vero salto generazionale. PrestaShop 9, rilasciato a giugno 2025, introduce:
- Symfony 6.4 LTS
- Supporto PHP 8.1–8.4
- Nuovo tema Hummingbird
- Nuova Admin API per scenari headless
- Supporto ai moderni formati immagine
- Nuovo sistema di URL routing
- Performance migliorate sui cataloghi di grandi dimensioni
Chi utilizza ancora una versione 1.6 o 1.7 non sta lavorando sulla stessa piattaforma. L’aggiornamento richiede pianificazione, competenze tecniche e verifica della compatibilità dei moduli personalizzati, ma il risultato è una piattaforma moderna, sicura e pronta per cataloghi complessi.
Per dare un ordine di grandezza, PrestaShop dichiara oggi oltre 230.000 negozi attivi che generano 22 miliardi di euro di vendite online ogni anno. Non è un prodotto di nicchia che sopravvive per inerzia: è un’infrastruttura che sostiene business reali su scala europea.
Quando PrestaShop è la scelta giusta nel 2026
Detto tutto questo, PrestaShop non è la risposta a ogni domanda. È la risposta giusta per uno specifico tipo di progetto.
- Cataloghi superiori a 5.000 prodotti.
- Gestione avanzata di varianti e listini.
- Business B2C + B2B.
- Checkout e logiche di prezzo altamente personalizzate.
- Necessità di integrazioni evolute.
Non è invece la scelta ideale per chi parte da zero con un piccolo progetto B2C e desidera essere operativo in poche settimane. In questi casi Shopify rimane generalmente più rapido. Allo stesso modo, non è indicata per chi non dispone di un partner tecnico in grado di seguire aggiornamenti, hosting e manutenzione.
La risposta europea a Shopify
Esiste una dimensione di questo cambiamento che va oltre la tecnologia. In un momento storico in cui il tema della sovranità digitale diventa sempre più rilevante, avere un’alternativa europea open source rappresenta un vantaggio concreto.
cyber_Folks, PrestaShop e Sylius propongono una risposta europea al modello SaaS americano basata su codice aperto, pieno controllo dei dati, assenza di commissioni sulle transazioni e massima libertà di personalizzazione.
Cosa aspettarsi nei prossimi 12 mesi
Il nuovo management ha indicato tre priorità: riduzione del debito tecnico, introduzione delle funzionalità più richieste e progressiva evoluzione verso un’architettura API-first e headless, accompagnata da una maggiore integrazione con gli strumenti del gruppo.
L’integrazione non è tuttavia priva di difficoltà. La riduzione del personale annunciata in Francia e il calo delle installazioni registrato negli ultimi anni mostrano che la sfida è ancora aperta. La differenza è che oggi PrestaShop dispone di una proprietà con competenze e risorse specifiche per affrontarla.
Per chi utilizza già PrestaShop, il messaggio è semplice: aggiornare alle versioni più recenti, affidarsi a un partner competente ed esplorare l’ecosistema cyber_Folks rappresenta oggi la scelta più lungimirante.
PrestaShop nel 2026 non è più la piattaforma di cinque anni fa. È cambiata sia dal punto di vista tecnico sia da quello strategico. Dispone di una base moderna, di una proprietà orientata allo sviluppo del prodotto e di un ecosistema europeo capace di accompagnare la crescita delle aziende.
Non è la soluzione giusta per tutti. Ma per imprese con cataloghi complessi, modelli di business B2C + B2B e forti esigenze di personalizzazione rappresenta oggi una delle piattaforme più solide disponibili nel panorama europeo.
